Sono io...Gess

La vita è cosi intensa che ad un certo punto uno sente il bisogno di "fermare" dei momenti. Io li fermerò qui.


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Alba da sogno a Riccione

Alba da sogno a Riccione

Gallipoli al tramonto….

Rebloggato da paxins

Il 27 di Luglio chiusa in ufficio a Milano non posso far altro che pensare al mio mare…. 

Il 27 di Luglio chiusa in ufficio a Milano non posso far altro che pensare al mio mare…. 

Rebloggato da paxins
paxins:

Uscire ogni mattina, all’alba, quando gli unici rumori della terra sono il vento e l’eco degli uccelli.
Respirare l’aria pulita, posare i piedi sul terreno morbido, bagnato dalla brina.
Ed è a quest’ora che il tuo cuore è disposto ad ascoltare: è giovane, appena rinato, non è macchiato dall’affanno della giornata. 
Esso ascolta quello che la terra ha da dire, riesce a percepire la calma della natura, il tempo che un fiore impiega ad aprire i suoi petali, la cura e il lavoro del passero per costruire, filo dopo filo, il proprio nido. 
La natura non ha fretta, ogni cosa ha il suo tempo.
E il cuore capisce, o perlomeno intuisce, quello che purtroppo tende a sfuggirgli: ovvero che tutto ciò che ci circonda, il mondo, è qui per noi. La fatica della terra, il suo lavoro è per noi. La generosità della natura, la sua “docilità”, la sua bellezza ispiratrice, non fanno altro che esaltare la nostra Intelligenza.
Il mondo è qui per noi, per aiutarci a ricordare, per suggerirci una risposta.
Davanti al mare, sulla cima di una montagna, sotto un cielo stellato… nascono delle domante, inevitabilmente. Ed è la spinta della Natura, il suo suggerimento, il suo tentativo di guidarci, di stimolarci, di aiutarci a capire. Di aprire un varco nel nostro cuore che non riesce a stare muto e indifferente davanti a un tramonto, neanche il cuore più duro.

paxins:

Uscire ogni mattina, all’alba, quando gli unici rumori della terra sono il vento e l’eco degli uccelli.

Respirare l’aria pulita, posare i piedi sul terreno morbido, bagnato dalla brina.

Ed è a quest’ora che il tuo cuore è disposto ad ascoltare: è giovane, appena rinato, non è macchiato dall’affanno della giornata. 

Esso ascolta quello che la terra ha da dire, riesce a percepire la calma della natura, il tempo che un fiore impiega ad aprire i suoi petali, la cura e il lavoro del passero per costruire, filo dopo filo, il proprio nido. 

La natura non ha fretta, ogni cosa ha il suo tempo.

E il cuore capisce, o perlomeno intuisce, quello che purtroppo tende a sfuggirgli: ovvero che tutto ciò che ci circonda, il mondo, è qui per noi. La fatica della terra, il suo lavoro è per noi. La generosità della natura, la sua “docilità”, la sua bellezza ispiratrice, non fanno altro che esaltare la nostra Intelligenza.

Il mondo è qui per noi, per aiutarci a ricordare, per suggerirci una risposta.

Davanti al mare, sulla cima di una montagna, sotto un cielo stellato… nascono delle domante, inevitabilmente. Ed è la spinta della Natura, il suo suggerimento, il suo tentativo di guidarci, di stimolarci, di aiutarci a capire. Di aprire un varco nel nostro cuore che non riesce a stare muto e indifferente davanti a un tramonto, neanche il cuore più duro.

Quanto tempo ho passato in questo posto… Seduta su un divano a studiare, musica di sottofondo e il mio Muffin e Cappuccino!! Mi manca un pò!!
Beanscene - Glasgow’s West End

Quanto tempo ho passato in questo posto… Seduta su un divano a studiare, musica di sottofondo e il mio Muffin e Cappuccino!! Mi manca un pò!!

Beanscene - Glasgow’s West End


Amico è… con chi puoi stare in silenzio.

Camillo Sbarbaro

E’ vivere che voglio

“Mi hanno tolto tutto.
Mi hanno lasciato soltanto il buio e il freddo.
Ma io voglio vivere. A ogni costo.”

Oggi voglio consigliarvi un libro. Non so se riuscirò a trasmettervi la voglia di leggerlo, non sono molto brava con le parole, ma vi assicuro che ne vale la pena. Iniziato e finito in pochissimo tempo, ti travolge e ti appassiona…è un romanzo amaro, che commuove fino alle lacrime…una storia di dolore, una lotta alla sopravvivenza. “Avevano spento anche la luna” di Ruta Sepetys. Questa storia è una storia che pochi hanno raccontato. I personaggi sono inventati ma ciò che è narrato è una realtà sconosciuta alla maggior parte di noi. Il libro racconta le persecuzioni staliniane durante la seconda guerra mondiale. Un pezzo di storia visto attraverso gli occhi di una ragazzina lituana di quindici anni deportata con la sua famiglia.

“Vi siete mai chiesti quanto vale una vita umana? Quella mattina la vita di mio fratello valeva un orologio da taschino.”

Un cuore pieno di speranza, di voglia di vivere che consente a Lina Vikas di affrontare il freddo, la fame, la fatica, l’umiliazione, con dignità e coraggio.

“Il successo significava sopravvivere. 
Il fallimento significava morire. 
Io volevo la vita. Volevo sopravvivere.”

Una storia che toglie il respiro.

“Alla fine ho imparato che, anche nel profondo dell’inverno, dentro di me regnava un’invincibile estate.” Albert Camus

Rebloggato da bugiardaeincosciente